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La cosmologia e il fondamento delle leggi

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IL COSMO All'interno del "Timeo delle Leggi", Platone si interroga sul bisogno di unità ed ordine dal punto di vista della cosmologia: secondo la sua visione, l'universo sarebbe infatti armonioso e avvolto dalle braccia protettive di una grande e intelligente divinità che designa come "anima del mondo". Il cosmo è inoltre inferiore al mondo delle idee, seppur ne costituisce un riflesso, dunque si attenua a separazione tra il mondo ideale e quello naturale perché la creazione del mondo fisico è basata sul modello eterno. Il Timeo fu  uno dei dialoghi di Platone più studiati e commentati nell'antichità fino al Medioevo e  consiste nella narrazione e spiegazione dell'origine dell'universo tramite una descrizione altamente probabile e mitologica anziché scientifica e rigorosa del mondo fisico. Riferendosi alle idee stabili e immutabili, egli afferma che il mondo era inizialmente solamente " chora ", ovvero un'insieme di materia in conti...

Il mito della caverna

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Trascrivendo, correggendo ed ideando contenuto dei miti, Platone elabora un proprio mito, il " mito platonico ", di cui individua una duplice funzione: un ruolo  didattico : la comunicazione più accessibile e intuitiva delle dottrine particolarmente complesse e difficoltose; un ruolo  filosofico : l'allusione a realtà che superino i limiti dell'indagine razionale, che egli non riesce tuttavia a dimostrare tramite la riflessione filosofica, per supportare la trattazione di grandi temi metafisici. In mancanza della riflessione razionale, il mito le viene in soccorso con la sapienza tradizionale. Nonostante il linguaggio filosofico e quello del mito possano essere arduamente distinguibili, la  suggestione  del platonismo ne favorì l'ampia diffusione. IL MITO DELLA CAVERNA Il cosiddetto "mito della caverna", riportato nel II libro della "Repubblica" di Platone, espone il percorso conoscitivo che l'uomo deve sforzarsi di compiere al fine di ragg...

Compito: Laboratorio dei testi - Platone

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(Pag. 143) LABORATORIO DEI TESTI L'IDEA DEL BENE Comprensione e analisi 1)  Perché il sole è definito "prole del bene"? Il sole è definito come "prole del bene", perché creazione del Bene e pertanto permette, come quest'ultimo, di aprire gli occhi agli uomini, consentendo loro di vedere nitidamente ciò che, in mancanza di esso, altrimenti non potrebbero. 2)  A che cosa allude Platone indicando "ciò che è illuminato dalla verità e dall'essere" come oggetto privilegiato dalla conoscenza dell'anima? Indicando "ciò che è illuminato dalla verità e dall'essere" come oggetto privilegiato della conoscenza dell'anima, Platone allude al fatto che le cose appartenenti al mondo sensibile non siano conoscibili all'essere umano, tendendo a divenire parte del "non essere", dare origine a opinioni e dando prova di una conoscenza alquanto incerta e non invece assoluta. 3) Lessico e lingua Platone per chiarire la natura del Be...

Compito: Risposte - Platone

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(Pag. 131) NUCLEI CONCETTUALI 1) La teoria delle idee È possibile individuare i principi stabili e immutabili a fondamento del mondo sensibile? È possibile individuare i principi stabili e immutabili a fondamento del mondo sensibile tramite la riforma etica e politica dell'uomo e della filosofia indirizzata a valori come la virtù e la giustizia per via dell'assenza di certezze degli uomini, permettendo, in conclusione, il ritrovamento di un accordo universale per tutti gli uomini grazie alla condivisione di principi comuni. 2) La concezione della conoscenza È possibile una conoscenza razionalmente fondata e autentica? Una conoscenza razionalmente fondata e autentica è realizzabile attraverso le tre caratteristiche dei dialoghi platonici, vale a dire il numero limitato di interlocutori, l'utilizzo di un metodo rigoroso e soprattutto razionale per la ricerca della verità, ed infine la breve esposizione con domande e risposte rapide e immediate. 3) La dottrina etica: l'ani...

Platone

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  LA DELUSIONE POLITICA Paltone fu uno dei massimi pensatori di tutti i tempi che permise l'elaborazione della maggior parte dei temi, concetti e del lessico della filosofia. Egli nacque in una delle famiglie più importanti di Atene ed era dunque già destinato all'impegno politico-amministrativo. La sua cosiddetta "delusione politica" deriva dal fatto che le sue ambizioni in tale settore si spensero in via delle ingiustizie e della corruzione che ebbe modo di osservare nel corso dei vari governi della sua città, ovvero prima il governo dei Trenta tiranni a seguito della sconfitta di Atene nella Guerra del Peloponneso, e successivamente la restaurata, ma pur sempre ingiusta democrazia. Ciò he più lo colpì fu in particolare la condanna a morte di Socrate da parte del tribunale di Atene nel 399 a.C. , in quanto quest'ultimo raffigurava nei suoi occhi un modello capace di orientare la società vero il bene ed infondere speranza negli uomini in assenza di certezze. Nel...

Compito: Verifica delle conoscenze - I sofisti e Socrate

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( Pag. 124 - 125) VERIFICA DELLE CONOSCENZE I sofisti Quesiti a scelta multipla 1)  Aristotele riferisce che Protagora insegnava a rendere più forte l'argomento più debole. Tale affermazione va così intesa: a - saper usare il linguaggio con la massima efficacia, al fine di affermare la propria tesi. Motivazione: 2)  Il relativismo dei valori, esplicitamente affermato da Protagora, comporta che: c - ogni abitudine e valore vada compreso in rapporto alla comunità politica in cui si è sviluppato. Motivazione: 3)  Secondo Gorgia il linguaggio non si identifica più con l'essere, come aveva detto Parmenide. Ciò significa che: a - tra il linguaggio e le cose si impone un'insanabile frattura. Motivazione: Quesiti a risposta singola 4)  Spiega quali sono le possibili interpretazioni dell'affermazione di Protagora seconod cui <<l'uomo è misura di tutte le cose>>. 5)  Chiarisci in che cosa consiste lo "scetticisimo metafisico" di cui si fa sostenitore Gor...

Compito: Laboratorio dei testi - L'arte maieutica

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(Pag. 120) L'ARTE MAIEUTICA Comprensione e analisi 1)  Quali sono le affinità e le differenze tra l'arte della levatrice e quella socratica? L'affinità sostanziale tra l'arte della levatrice greca e quella socratica consiste nel fatto che entrambe condividono l'idea di aver acquisito considerabile esperienza in un dato campo e di poter dunque insegnare le conoscenze apprese nel corso del tempo a coloro che più ne avevano bisogno: in questo senso, le levatrici, ovvero le ostetriche di allora, essendo ormai di età avanzata e non potendo conseguentemente nuovamente procreare figli, trasmettevano il proprio sapere alle giovani madri inesperte; mentre invece in relazione a Socrate, egli non poteva che educare i giovani ed addestrarli a compiere un atto di introspezione della propria anima, in modo tale da poter infine comprendere ciò che era un "bene" o un "male" non solo per sé stessi, ma anche per l'intera comunità di appartenenza. In riferiment...